Omaggio a Clara Cluck (Chiquita)
Da giovane, sul finire degli anni 30, era una critica di teatro con suo personale posto d’onore; poi iniziò a frequentare i palcoscenici dei teatri come affermata cantante lirica; ma ben prestò non c’erano piu occasioni per lei, così spari dalla circolazione, finendo vittima di una dipendenza da telenovelas che la fece impazzire, al punto di portarla quasi al suicidio per una delusione d’amore … sto scherzando? no è tutto vero… scopriamo questo personaggio
Nell’universo Disney che apprezzo molto, e che in un certo senso ha contribuito alla mia formazione cazzeggiografica, sono infiniti i personaggi minori che però presentano delle peculiarità incredibili, tra fumetti e cartoni. Alcuni sembrano un po i caratteristi della commedia italiana, quei volti ripetuti che bazzicano come cammei e comparsate varie, per interpretare generalmente lo stesso ruolo, talvolta riuscito altre un po meno, e che passano inosservati dalle maggiori analisi critiche, la cui importanza però non può essere totalmente ignorata; nel corso di questo blog renderò giustizia a diversi di questi personaggi, ma oggi voglio soffermarmi in particolare su Clara Cluck, in italiano conosciuta come Chiquita. A lei rendo un inutile omaggio analitico, focalizzando l’attenzione sul passaggio cronologico dagli anni 30 ai 2000, permettendo di percepire il mutamento contenutistico dei cortometraggi e mediometraggi.
Questo personaggio non ha mai assunto presenza protagonista, nè in un fumetto ne in un episodio Disney, eppure appartiene alla formazione storica anni 30, è quindi presente nell’universo disneyano fin dagli albori, avendo addirittura
anticipato l’apparizione di personaggi piu famosi come Paperino.
Personaggio presente sia nell’universo dei cartoni che dei fumetti; ma per quanto riguarda il primo profilo, seguirà un percorso molto particolare, perché farà fatica ad affermarsi, per poi limitarsi a ruoli insignificanti, fino a far perdere le sue traccie ma poi ritornare alla ribalta, tantissimi anni dopo, in un episodio in cui rischia di rovinare il rapporto d’amore tra Paperino e Paperina
Su carta è subentrata nelle produzioni dei fumetti Disney di tutto il mondo, ma la sua origine è in un cartone animato, statunitense , appare infatti per la prima volta nel corto Mickey’s Mellerdrammer del 1933, ed era quindi presente già nei corti in b\n dove Topolino e soci avevano ancora quell’aspetto grezzo ma al tempo stesso molto sinuoso; per la regia di Wilfred Jackson ( nato nel lontano 1906 e morto nel 1988) pioniere dell’animazione che faceva quindi parte della scuderia Disney già da quando era stata da poco fondata dallo zio Walt.
Nel melodramma di topolino, la vediamo occupare la postazione di una giurata, critica di teatro, aspetto molto interessante questo perchè poi questo personaggio verrà usato praticamente (quasi) solo in questo ambito, nelle animazioni; assumerà cioè il ruolo di cantante lirica dalla coccodia tonante. Sarà quindi la presenza fissa di questo genere di ambientazione, quello dello spettacolo, della recita, del palcoscenico, ma soprattutto del canto.
Questo corto è davvero incredibile sotto molteplici aspetti. Partendo anzi tutto dal tema che tratta. In breve: Topolino e soci decidono di inscenare teatralmente un melodramma (La capanna dello Zio Tom). Inutile a dirlo, qualcosa farà andare tutto storto, ma in fin dei conti, l’esito comico sarà ciò che divertirà il pubblico; un po il concetto riassunto nelle famose gag delle papere (di paperissima, per meglio intenderci). Aspetto interessante perchè lo vedremo ripetuto in infinite occasioni tra questi corti nel corso degli anni; probabilmente perchè amato da Walt Disney ma credo più verosimilmente per il fatto che rendeva possibile lo sfruttamento tra gag animate e sincronia musicale, e quindi continuare con gli omaggi alla lirica, all’opera e alla musica, sempre al centro di queste produzioni. per fare degli esempi una situazione simile si verifica nell’episodio l’ora della sinfonia (del 1942, di Riley Thompson) , dove il gruppo deve eseguire un concerto di musica classica, ma per colpa di Pippo gli strumenti si distruggono, e l’esecuzione sarà terribile, ma divertente; episodio che è tra l’altro versione evoluta del più storico il concerto bandistico ( del 1935, e dello stesso Wilfred Jackson – storico perchè il primo passo a colori per Topolino e soci, ma anche perché uno dei più belli in assoluto) dove l’esibizione musicale sarà stravolta – ma con esiti spassosi – dall’arrivo di un tornado.
Tornando poi all’analizzato (Mickey’s Mellerdrammer), è sul pubblico che vorrei soffermarmi un attimo, in quanto ho percepito dall’analisi di questo corto un certo concettualizzare sugli strati sociali; sono gli anni in cui Topolino è ancora scalzo e povero (piu in la con gli anni, e con il colore, assumerà una chiara veste borghese) e gli spettatori non sono da meno; sono tutti vestiti da larghi maglioni vecchi, rattoppati e sformati, hanno cappelli sfilacciati e sono anche evidentemente malconci; non ci è dato sapere se sono barboni (cosa probabile, cioè che lo spettacolo sia effettivamente organizzato per beneficenza) ma una cosa è certa: non accettano il melodramma, non gli piace, probabilmente perché lo ritengono troppo impegnato, e quindi si dedicano al lancio di verdure sugli attori in segno di protesta, e solo quando lo spettacolo assume un andamento comico (soprattutto per causa loro) che sono divertiti ed appassionati.
In un certo senso si ha un notevole accento sul carattere “Umile” di tutta l’organizzazione, al punto che le gag più riuscite fanno perno sulla artigianalità degli effetti di scena; dalla case di cartone, ad espedienti tecnici, come la neve realizzata con pop-corn appena cucinati da Minnie, fulmini appositamente piazzati da Pippo che da tecnico si barcamena tra vari marchingegni con molle e leve. La recita prevede poi, l’arrivo di alcuni cani, qui la gag piu geniale: per una immotivata ragione, lo staff veste i cani randagi sporchi, da cani ben piu puliti e ordinati; in scena questi, però scatenano il putiferio contribuendo al cambiamento di genere dello spettacolo, e al finale applauso del pubblico.

Un episodio semplice, ma efficace, reso ancora piu affascinante dal b\n. Ma era di Chiquita che dovevamo parlare, e lei effettivamente nel suo primo ruolo (giurata, o critica, appunto) se ne sta appollaiata al suo posto d’onore, rispondendo anch’essa con un lancio di verdura al momento giusto. Poi nient’altro.
Ma sarà presto recuperata, come vedremo. Anche e soprattutto perchè, nell’anno seguente (1934) Burt Gillett, dirigerà il corto La Gallinella Saggia, per la serie musicale delle Silly Symphonies, dove la protagonista è una gallina, non Chiquita con esattezza, ma è chiara la presenza riuscita nell’ attribuire un personaggio di questa specie animale, ne recuperava l’idea estetica. Su questo corto, qualche parola la devo necessariamente spendere, perché è anche questo uno dei miei preferiti, ed è indubbiamente storico in quanto vi è la prima apparizione di Paperino (Donald Duck).
Nel corso dell’episodio, una gallina è impegnata nella semina e nella raccolta del grano con i suoi pulcini; chiede aiuto per questi lavori a Paperino ( che però ancora non aveva questo assodato nome) e a Meo Porcello ( personaggio anch’esso molto minore) i quali però, rispondono sempre lamentando mal di pancia, quando invece, aspettando che la gallina si allontani, si occupano preferibilmente a ballare e suonare la fisarmonica al club dell’ozio; una volta scoperto l’inganno, la gallina che ha preparato un sacco di cose buonissime con il frutto del suo lavoro, non darà nulla di ciò ai due oziosi, ma una bottiglia di olio di ricino.
L’animazione è eccellente, è il lontano 1934, ed i colori sembrano richiamare le illustrazioni di un tempo sugli animali, l’intera narrazione è resa graziosa grazie all’accompagnamento musicale, che nell’edizione italiana vede interprete il quartetto Cetra, incredibilmente orecchiabile, nelle strofe a rime giocose che rimangono facilmente impresse nel gioco del ritmo. il celebre fumettista Charles Al Taliaferro adatterà l’episodio in una serie di strisce quotidiane
Non è Chiquita dunque la protagonista, ma è chiaramente una gallina che ad’essa (apparsa l’anno prima in b\n) si rifà notevolmente (cambierebbe solo il colore delle piume – fatti anche i confronti con le apparizioni successive), visto soprattutto lo stesso doppiaggio ad opera della doppiatrice e attrice Florence Gill
Successivamente Clara Cluck, appare nello spettacolo di beneficienza, agosto del 1934, e sempre per il maestro Burt Gillet.
Qui, Topolino ha organizzato uno spettacolo di beneficenza agli orfanelli (“cuccioli di topolino”, ricorrenti e che sempre saranno i guastafeste) ; l’episodio è sufficientemente dialogato per lo standard dell’epoca, e in quel fascinoso bianco\nero i personaggi si alternano in performance teatrali, i riflettori sono perlopiù puntati su Paperino che è fresco che inventato da poco, nel suo essere più un oca che un papero (per il collo pronunciato) e le sue zampe nere, agli “spernacchiamenti” di questo pubblico incontenibile, dimostra di non essere paziente come il più buono Topolino, lamentandosi agitato con il pugno teso e saltando sul posto; Poi dopo un simpatico balletto acrobatico di Pippo e Orazio che si lanciano e passano Clarabella in modo atroce fino a farle perdere i vestiti, è finalmente il turno della nostra gallinona nel suo primo ruolo consacratorio; la cantante lirica, accompagnata al pianoforte da Topolino, sono gli ultimi minuti di cartone ma la gag è la piu riuscita, la piu geniale dell’episodio: la coccodia di Clara segue la musica e mette in luce la bravura della doppiatrice, sembra davvero di sentire una gallina cantare, gli schiamazzi sono un timbro pulito e intonato, che si articola verso un ultimo acuto da applauso.
L’episodio è semplice ma bellissimo. motivo per cui avrà un autentico remake nel 1941, di Riley Thomson come già detto, che però a conclusioni tratte vede poco piu di un colore aggiunto e un surplus di dettagli e particolari;
Bisognerà poi attendere il 1936 e quindi l’ottantatreesimo cortometraggio per la saga di Mickey Mouse, per rivedere Clara Cluck; nel Mickey’s grand opera (Topolino direttore d’orchestra) Di Wilfred Jackson, che riecheggia il suo piu antico Mickey’s revue, e che anticipa il ruolo piu famoso per il noto peronsaggio (il direttore d’orchestra, dopo l’apprendista stregone, per il celebre film di Fantasia del 1940).
Bellissimo episodio, dove notiamo un passaggio di qualità per la compagnia teatrale: sono passati anni, sono diventati celebri, e quindi hanno fatto chiaramente gavetta; il loro spettacolo non è piu di beneficenza, per orfani o senza tetto; ma è in un teatro serio gremito di un pubblico borghese.
Nel manifesto all’esterno del teatro, per lo spettacolo di questa grande opera, il nome di Clara Cluck è sotto a quello di Mickey Mouse, ed è piu grande di quello di Donald Duck. Ma questi ultimi due si esibiranno insieme nell’inscenare una storia d’amore sullo stile di Romeo e Giulietta, dove la prima è al balcone, e il secondo di sotto. Un vero dramma strappalacrime, quindi la gallina intona uno schiamazzo con annesse lacrime, alternando il verso della gallina a singhiozzi di tristezza, per una incredibile musicalità che sfrutta la grande dote della nota doppiatrice; anche perché poi l’impacciato Paperino (entra in scena scivolando e sbattendo il muso a terra) di suo schiamazza (come ogni papero che si rispetti) cosi che nello scambio di battute, si alternano lamenti di papero e chioccia di gallina per una musicalità incredibilmente comica, nello scatch piu riuscito; La scena maggiore di tutto il corto però, se la prende Pluto, alle prese con un cappello magico dietro le quinte, in una serie di gag divertenti e molto ritmiche che sembrano essere la matrice di ispirazione del corto Presto della Pixar (2008 Doug Sweetland) , seguono poi le peripezie di Topolino direttore che deve guidare un frenetico team di violinisti, e Clarabella Flautista;
Resta ad oggi l’interpretazione migliore per la nostra grande pennuta.
Stranamente poi, nel 1937 , sotto la regia di Pinto Colvig, si ritorna al popolare, ma per una semplice esibizione divertita del pieno spirito dei dilettanti allo sbaraglio ( Mickey’s Amateurs), insomma quella che si è festeggiata almeno una volta in un qualsiasi paese di provincia, sullo stile di La Corrida ed in fin dei conti per nulla diverso odierno talent show mediasettiano; qui vi partecipa anche Gambadilegno (il Pietro) che però non piace e viene cacciato subito; è il turno di Paperino che racconta una poesia (o una barzelletta??) ma nessuno lo capisce, si mette in luce quindi il fantastico doppiaggio di Clare Nash che è al tempo stesso prerogativa principale del personaggio ma anche suo grande problema, e infatti viene cacciato. Direi che è straordinaria la conseguenza di questo avvenimento, sia tenendo in considerazione che parliamo di un corto Disney, che visti gli anni di produzione dove probabilmente si usavano piu accorgimenti su cosa far vedere e cosa no; e mi riferisco al fatto che Paperino, deluso dalla sua “bocciatura” ritorna sul palco con un mitra e inizia a sparare sul pubblico (è tutto vero!!!) per fortuna non ferendo nessuno, e venendo nuovamente buttato fuori (chiuso dentro alla custodia dell’arma). allora è poi il turno di Clara Cluck in coppia con Clarabella che suona il piano, ma la nostra gallina, almeno nell’edizione italiana, viene annunciata da Topolino con un nome che non appartiene a nessun tipo di censimento Disney. il tipo di esibizione, a questo punto possiamo anche immaginarlo, visto che è probabilmente qui che il personaggio mostra la sua ripetitività nei contesti, e si sostiene che la spalla (La mucca Clarabella) potesse esserle assegnata per non rasentare il prevedibile; ma nonostante tutto la gag, pur essendo già vista in piu occasioni si dimostra ancora buna : la mucca è impacciatissima al piano; il microfono (un pezzo di tubo??) appeso alla corda dondola e la nostra cantante non può stare ferma , costringendo il pubblico a voltare continuamente la faccia (il tutto è sostenuto da uno spassoso senso del ritmo) . Non la gag piu bella, perchè direi che vince Pippo alla “guida” di una macchina che comprende tutti gli strumenti possibili, ma che perde il controllo costringendolo a sostenere un ritmo ingestibile.
Come abbiamo visto, il personaggio oggetto di questo approfondimento, appare sempre nello stesso ruolo, e per quanto numerosi possano essere gli episodi di questo genere di impostazione, la Disney ovviamente non poteva continuare a impiegarla a lungo; motivo per cui la nostra ha una piccolissima apparizione nel corto Caccia alla volpe del 1938 di Ben Sharpsteen [ episodio di cui non parlerò, visto che l'ho già fatto ampiamente in precedenza su questo blog in un articolo relativo agli episodi del 1938: http://masterofcazzeggio.wordpress.com/2011/11/16/mikey-mouse-i-classici-del-1938/ ] , la intravediamo dapprima come una ombra su una roccia, e poi verso il finale in un velocissimo fotogramma.
Diversamente, per l’episodio Mickey’s Birthday Party ( la festa di compleanno di Topolino) del 1942 e per la regia di Riley Thomson, Chiquita appare in difficoltà di collocazione: quando gli ospiti della festa si nascondono dietro al divano o i mobili (per fare una sorpresa a Topolino) la nostra non sa dove mettersi, allore Minnie la copre con una tovaglia, paperino si appoggia sul suo sedere camuffandosi da abatjour;
l’episodio vede una animazione ormai perfetta, soprattutto per i colori e i movimenti (non è un caso che sfrutta per lo piu i balli in casa come tema principale) ma le gag buone si contano (sono come al solito quelle di Pippo, che qui prepara un disastroso dolce, ed effettivamente c’è da ridere). Si tenta il ballo per Chiquita quindi, oltre a prendere parte del classico trenino e fare qualche “coccodè” ogni tanto, fa coppia con Paperino, e a questo punto non è piu il suo verso la caratteristica principale (nonostante si continui ad ascoltarlo) ma la sua imponente massa fisica, ai danni del compagno di ballo che viene sventolato e poi schiacciato senza pietà
In Symphony Hour (1942, di cui ho già accennato qualcosa), episodio che mi fece vedere la maestra di musica alle scuole medie, sono molti gli elementi interessanti: primo su tutti un Pietro Gambadilegno imprenditore musicale mafiosetto e dall’accento italo-americano(Mr.Macaroni è il suo nome) ; la nostra suona il contrabbasso, quindi non canta, e del resto si limita anche qui, ad apparire in pochi fotogrammi.
Insomma gli autori non sanno piu dove metterla e come collocarla, la nostra quindi scompare dalle scene. I Corti disney continueranno ad essere prodotti per altri 11 anni, ma di lei non si avranno notizie.
Poi nel 1953, dopo Topolino a pesca ( The Simple Things di Charles A.Nichols) la disney smette di produrre questi corti animati classici.
Bisognerà attendere l’animatore Burny Mattinson nei tardi anni 80, quando con nostalgia, ( e con passati registici quali Basil l’investigatopo ed altri classici) penserà bene di dirigere un mediometraggio che recuperi piu o meno i personaggi classici che ormai scomparsi dallo schermo, vivevano solo su carta. Avviene con il bellissimo Il Canto di Natale, ad oggi riconosciuto come una delle migliori parodie del racconto di Charles Dickens.
In questo piccolo gioiellino dell’animazione, gli animatori cercano a tutti i costi di utilizzare tutti i personaggi possibili, impiegandoli anche in semplici apparizioni; ovviamente non poteva mancare Chiquita. Dire però, che si intraveda, è decisamente troppo, la si vede ballare in una festicciola durante un frame velocissimo in cui la si può scorgere solo attentamente (sembrerebbe che balli con Ciccio)
Accade qualcosa di simile (velocissima comparsa) anche nel capolavoro cinematografico Chi ha incastrato roger rabbit, uscendo nel fine del film insieme a tutti gli altri personaggi classici, quando questi cantano il pezzo “Smile Darn Ya Smile”
Ormai sembra non esserci piu spazio per questo personaggio. Ma vedremo che il tempo le renderà giustizia nella sua ultima (attuale) apparizione, in cui avrà il ruolo piu lungo, come secondo personaggio principale di un simpaticissimo corto in cui si innamora di Paperino; ma andiamo con ordine.
Le sue ultime apparizioni “video” la vedono impegnata (sempre come comparsa) nella serie piu moderna Mickey Mouse Works (serie televisiva di fine anni 90 che recuperava lo stile e i personaggi dei cartoni classici, trapiantati però in uno stile grafico moderno; ma che in poco tempo venne sostituita da una simile serie dal titolo: House Of Mouse: il topoclub di 3 stagioni che riunivano personaggi classici e moderni in avventure comuni)
precisamente:
nell’episodio Locksmith (del 2000) Topolino, Pippo e Paperino rimangono chiusi in una stanza, provano in mille modi di aprire le porta e non ce la fanno. dopo mille prove disperate (sviluppate tutte con gag abbastanza simpatiche e veloci) decidono di sfondare la porta, usando Pippo come ariete; effettivamente il piano funziona, ma non appena questi oltrepassano l’uscio si trovano a sbattere sulla pancia di Chiquita che si trova a passare di lì per “rimbalzare” e venire catapultati lontano.
LA SVOLTA :
nell episodio Double Date Donald del 2001 avviene il già accennato punto di svolta per questo personaggio; qualche animatore ha pensato di dedicarle uno spazio vista la sua ingiustificata e sempre piu precaria apparizione limitata a insignificanti comparse. Le viene affidato quindi un vero ruolo principale.
In breve: il giorno di S.Valentino, Paperino decide (probabilmente per risparmiare soldi in regali) di “regalare se stesso” a Paperina ( si presenta da lei con un fiocco in testa e con la promessa di farle un favore, farà per lei ciò che vuole); la papera accetta, e chiede al galante amato di costruirle un muro di confine intorno alla casa, per proteggere la loro privacy dalla vicina ficcanaso, che guarda un po è la nostra gallina Chiquita. Paperino si mette subito al lavoro;
Nel frattempo Chiquita è completamente immedesimata in una soap opera sentimentale alla televisione, al punto di essere suggestionata dalla trama, ed innamorarsi a prima vista di Paperino, che lì fuori in giardino sta costruendo il muro.
Per diversi minuti del cortometraggio, vedremo Chiquita cercare in tutti i modi possibili di attirare l’attenzione di Paperino, mettendosi sempre in mezzo, e addirittura vestendosi con abiti sexy e provocanti!! il nostro ovviamente la continua a respingere (anche perchè un po disgustato) fin quando non si trovano per una serie di circostanze “becco a becco” proprio nel mentre in cui Paperina si trova a passare di li; quest’ultima si arrabbia e lo lascia tra le piume della nostra gallinona (che se lo vorrebbe fare, è chiaro!!) , Paperino allora inizia una chiassosa fuga, che si sviluppa per il resto dell’episodio sfruttando sketch meccanici divertentissimi. Non finisce qui; Chiquita alla fine è giocoforza costretta a intuire il rifiuto di Paperino, cosi che, sempre perché influenzata dalla soap-opera, decide di suicidarsi, buttandosi in mare legata a dei mattoni (tra l’altro gli stessi mattoni con cui Paperino sta costruendo il muro!!). Paperino la salva, ma questa ne approfitta per baciarlo… proprio mentre si trova a passare Paperina, che “molla” il papero, rompendo il fidanzamento. Chiquita è cosi gasata all’idea che nell’arco di pochi secondi si sta già per sposare.. fino a quando ovviamente, Paperina non avrà un ripensamento e bloccherà il matrimonio.
Double Date Donald è un bellissimo cortometraggio moderno, che rende giustizia ad un personaggio col tempo ignorato, che fa parodia delle soap opera creando un parallelismo tra quelle televisive e quelle all’ordine del giorno nella vita di coppia; mette in luce e ottimamente i caratteri di Paperino e Paperina, inventando nuovi profili per Chiquita, tralasciando il suo passato teatrale e impostandola come una casalinga invecchiata e stupida.
Probabilmente perché pur nella sua occasionale presenza, si tratta di un personaggio Disney classico e ufficiale e quindi storico, Chiquita ( Clara Cluck) appare anche nelle parate dei parchi Disney, ma non in quello europeo (Euro Disney o Disneyland Paris), sembrerebbe solo in quello Californiano, dove tra l’altro, nella Mickey’s Boo To You Parade, ripropone il classico pezzo della canzone lirica dal balcone (tratta dal classico Mickey’s grand opera di cui vi ho già parlato).
Non di meno importanza, il fatto che appare come cammeo nel secondo capitolo del videogioco Kingdom Hearts
Kingdome Hearts nasce su playstation 2, come esperimento: unire lo stile rpg di Final Fantasy, all’universo Disneyano (le evocazioni magiche, riguardano appunto personaggi classici come Dumbo, Simba, il genio della lampada, etc); il gioco è bellissimo, difficile e ben articolato (io ho provato solo il primo per Ps2 e ricordo che mi appassionò molto)
Clara, compare nel secondo capitolo della saga; L’enciclopedia multimediale di Kingdome Hearts ci offre questa descrizione:
“Cluck Clara vive come civile sul fiume senza tempo in Kingdom Hearts II e KingdomHearts II Mix finale. Lei è uno dei cittadini che lavorano alla costruzione del Castello Disney, ed è una grande cantante lirica, anche se il suo talento è discutibile. Lei non è mai stata a conoscenza degli invasori, ed è stata molto confusa da eventi come “la finestra del Tempo”, e “Pete chasing Pete” (??)”
Il record delle sue pubblicazioni su carta, lo detiene l’Italia che ad oggi la vede comparire in 170 pubblicazioni di cui 80 in Italiano, secondo il Brasile (Clara de Ovos) in 136 pubblicazioni , e terza la Finlandia (Klaara Kotko) in 107.
Sembrerebbe che l’apparizione piu antica su carta, fosse in un giornale americano del 17 Marzo 1935, nelle pagine della domenica, come protagonista di un giochino di carta; una ruota che ritrae diversi segmenti del suo volto, da far girare per renderla “animata”
Questi tipi di giochi apparivano spesso, e dedicati a personaggi singoli.
La successiva è una tavola singola del fumetto Americano Mickey Mouse del 25 Aprile 1937 nella storia Goofy’s Demonstration Was a Flop, tavola che in Italiano viene adattata come Pippo non è tipo da lasciarsi imbrogliare.
C’è un mondo dove paperi topi, galline e mucche, nei decenni, interagiscono tra loro, parlano ridono, cantano, e fanno divertire noi uomini.
Questi animali appartengono ad un mondo parallelo che ha un suo enorme archivio storico di produzione, da spulciare, scoprire, analizzare, amare, tra i cartoni animati, i libri e i fumetti.
Un mondo fatto di personaggi, di interpreti, di disegni, caratterizzazioni uscite dalla penna di animatori, disegnatori e registi e fumettisti. Un mondo che non ha età dove le cose degli anni 30 sono divertenti al pari di quelle di oggi; un mondo della nostra infanzia ma un mondo dove possiamo rifugiarci in qualsiasi momento quando vogliamo staccare la spina e intrattenerci
Personaggi famosi e presenti nella testa di tutti noi, personaggi spesso ignorati, passati inosservati, ma che poi, presi e studiati nel dettaglio, oltre a farti perdere una inifità di tempo (piccola nota personale) ti fanno scoprire un mondo di cuorista e passione artistica, che non invecchia e non ha età.
Chiquita come Topolino, e come Paperino, anche lei appartiene a questo mondo.
Fonti per i dati dell’approfondimento: youtube, wikipedia, walt disney treasure, progetto inducks; Disney Wiki; Kingdomehearts.wikia
















