Master of cazzeggio's Blog
Aggiornato a sorpresa!

Adam Sandler in Click (2006) di Frank Coraci

Vorrei tanto fermare il tempo, sarebbe un super potere davvero figo, potrei smettere di lavorare e studiare, avrei quello che voglio. Tipico discorso da ragazzino di scuola media con il giornalino sotto il braccio; eppure vi assicuro che un giorno trovandomi a parlare di argomenti piu o meno simili con una persona adulta, la sua risposta fu ancora piu imbarazzante, perchè mi disse qualcosa del tipo “no, non apprezzeresti la bellezza di una via normale”. Ma quanti film aveva visto per darmi una risposta del genere? sicuramente piu di me che avevo ipotizzato un potere speciale.

Penso a fermare il tempo,  cosi magari infarcirei il mio blog di tanti articoli visto che per “colpa” (??) dello studio ho poco tempo da dedicare (see va beh questa ce l’hai già raccontata )
Oppure altrettanto figo sarebbe fare un balzo nel futuro per vedere se tra qualche anno questo blog esisterà ancora, se ci saranno tanti articoli o se sarà morto. O diversamente se  ne saranno aggiunti giust’appena una manciata in piu; mandare avanti a mo’di telecomando, il cosiddetto ff nei videoregistratori.
Ricordati però, ragazzo, che da un grande potere derivano grandi responsabilità, ed in fin dei conti la commediola americana su questa faccenda ci ha riempiti di blockbuster della domenica, dove un qualche protagonista, belloccio, figo, o semplicemente affetuoso, dopo essersela spassata con un super potere da fare invidia alla Marvel, poi ben presto si è trovato a fare i conti con la sua coscienza.
Non è da meno Click (in italiano, obbrobriamente: cambia la tua vita con un click) dove vediamo un Adam Sandler che è il solito Adam Sandler di sempre, come il film del resto: la solita commedia sbarazzina, confezionata a dovere tra una accurata selezione di canzoni( anche un cammeo di Dolores O’Riordan, la cantante dei Cranberries), recitazioni buone, fotografia di qualità, ma poi nella sostanza è la favoletta svelta svelta, buttata giù in una sceneggiatura  dove le lacune di genialità  vengono coperte da strati abnormi di sentimentalismi e morali che fanno leva sul populismo.

Stessa ricetta di 50 volte il primo bacio, e  cosi via nei secoli by Sandler, ma questo Click  è molto piu simile nel genere a Una settimana da Dio con Jim Carrey (e non è una pervenuta verosimiglianza, anche Sandler sfoga la sua ira sul creatore); Lì almeno Bruce era niente  di meno che Dio per una settimana, quindi altro che determinati e limitati poteri, si poteva giocare di brutto con gli effetti(ni) speciali, prima di arrivare alla scena in cui il nostro deve capire che la vita è bella cosi com’è.
C’è sempre un qualcosa da imparare insomma.
Ricapitolando: c’è Adam Sandler, hai già presente il genere di commedia; insomma già in partenza non hai pretese esagerate su cosa vedrai.
C’èra  però che quel trailer mi aveva un po affascinato nel suo spiegare mezzo film.

E’ il mondo dei reallity, dove il Truman show e l’Orwell di Orwell sono attuali come incisioni rupestri in Valcamonica, e nel presente del condizionamento mediatico, regna quella confusione su ciò che è vita, e ciò che invece è finzione. In questo contesto il telecomando è un vero scettro del potere, da la possibilità di ribellarsi a tutto questo (spegni la tv). Perciò immagina che figo abbassare il volume di tua moglie, e mandare in avanzamento rapido, o addirittura di un capitolo intero, tutto ciò che non vorresti vivere.
Ecco le premesse di una bella idea che sembra pescare appieno dalle storielle di Fredric  Brown, da Eurania, dalle pillole di saggezza di ai confini della realtà, e da Weird scence per conformarsi però, non ai canoni della fantascienza ( e a prescindere dal livello di qualità, fosse pure un fantastico per bambini alla Fantaghirò)  ma molto peggio: quella commedia per famiglie al cinema in un fine settimana apatico.

Insomma, le buone trovate ci sono, e per tutto il film non si può certo rimproverare l’inventiva o la mancanza di idee; quello che è praticamente assente è lo stile personale e irriverente che un “film sui telecomandi” poteva permettere. cosa aspettarsi (il discorso è sempre quello) da Frank Coraci, che al massimo proprio te lo ricordi per quello strano remake del giro del mondo in 80 giorni con Jackie Chan
Ma andiamo con ordine, e capiamo la trama:

quella di Michael Newman (Adam Sandler)  è una famiglia bellissima, essendo lui un architetto di fama, impegnato in progetti commerciali di altissimo livello,  sono  benestanti, con una villa bellissima, una moglie bellissima, e 2 figli bellissimi, a cui però, nonostante l’affettuosismo alla Big daddy (un papà speciale), non riesce a dedicare molto tempo per il troppo lavoro, che lo impegna anche nella notte del 4 luglio; se poi ci si mette di mezzo la routine terribile
del traffico metropolitano, dei ritmi di lavoro ossessivi, lo stress è radicato, e a complicare il tutto la faccenda dei telecomandi (non si trova mai quello giusto) ; cosi si deciderà a cercarne uno “universale” in una zona assurda di un grande negozio, dove uno strano venditore (Christopher Walken, una strana specie di elfo babbo-natalizio) gliene consiglia uno particolare. Anche qui la scena ricorda forzatamente una settimana da Dio (non è il creatore, ma l’angelo della morte, poco importa, sottigliezze “d’autore” o forse un modo di riallacciarsi ad un classico ormai ignoto:Stay Tuned )
Qualche scena strappa dei sorrisi; come ad esempio il cane che monta un papero di pezza, e anche alcune battute o alcune situazioni ben congegniate nello spirito del più innocuo intrattenimento.
i personaggi però sono ultra patinati, e c’è un grande abuso di stereotipi a partire dal principe Abubi/Abibu, un emirato affarista con cui è impegnato in un gran progetto commerciale.
Il suo capo è niente di meno che David Hasselhoff , riassumibile così: non si può vedere.

Divertente la scoperta del potere, come anche  le situazioni che si vengono a creare in merito,  ma ahimè,  quando subentrano alcuni NECESSARi limiti del gioco, diventa tutto una grande giostra disordinata.
Era ovvio che il telecomando avrebbe dovuto – prima o poi – perdere il controllo; ma lo si è confuso forse con una sorta di lampada di Aladino?
Perchè ad un certo punto, e direi piu o meno a metà film, si va decisamente  oltre, quando il telecomando avanza da solo nel tempo, e la trama risplende della sua fanta-(o finta)-drammaticità,  ed il nostro si trova ad essere assente da tutti i suoi affetti, e si ritrova completamente solo; ma il tutto viene gestito un pastrocchio di grafica digitale, e situazioni poco entusiasmanti; quando il  cambiare il colore abbassare il volume o mettere pausa , ha perso il suo fascino,  addirittura si passa ai contenuti speciali della vita, come al making of o al cambio di lingue.
Quello che succede alla fine è che il nostro, che ha modo di vedere come è brutto morire in solitudine; ritornato nella realtà della vita, getta il telecomando, questa sporca scorciatoia, per riabbracciare tutti quanti, padre compreso (che aveva smesso di cagare) , e gridare al mondo “come è bello vivere!!”
OH MY GOD: sembra Ebenezer Scrooge   del racconto di Charles Dickens dopo che ha avuto l’esperienza con i tre fantasmi!
Bella la Beckinsale ma appare fin dai primi secondi la presenza femminile fine a se stessa per affibiare alla confezione  una dolce tenerezza di cui forse si poteva fare a meno.
Troppa piattezza, troppa poca incisività, tanto caos e poca coerenza nei ritmi, soprattutto tra le due metà.
insomma questo è il film che piacerebbe tantissimo SOLO agli amanti di questa commedia americana soft strappa consensi; dove Adam Sandler testadiuovo sembra muoversi con davvero tante agilità.

Inspiegabili infatti tutti quei riconoscimenti avuti; per me è Bocciato al 70%, del restante 30% di promozione, 10 % è per ringrazziare la pellicola di un piccolo spunto creativo che ho afferrato, per un progettino di cui forse vi parlerò un giorno

Nessun Commento a “Adam Sandler in Click (2006) di Frank Coraci”

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 44 other followers